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La condizione giuridica della donna nelle leggi longobarde e negli usi matrimoniali in Terra d’Otranto – di Giulio Mastrangelo

Giulio Mastrangelo, Past President dell’Archeogruppo e cultore di Storia del Diritto Italiano presso l’Università degli Studi di Bari – II Facoltà di Giurisprudenza di Taranto, ha stampato presso Dellisanti Editore la sua opera prima dal titolo: “La condizione giuridica della donna nelle leggi longobarde e negli usi matrimoniali in Terra d’Otranto”. L’Autore traccia, attraverso i testi normativi dei re longobardi e i protocolli notarili di Massafra e Mottola, la lunga storia della emancipazione della donna tra Medioevo ed Età Moderna che, da essere “oggetto” senza capacità di agire, sottoposta al “mundio” del padre o di altro parente maschio, diventa, infine, soggetto di diritti, capace di possedere, di acquistare e di vendere,beneficiaria di una quota di tutti i beni del marito alla morte di quest’ultimo. Questo libro si segnala per la pubblicazione in appendice di 21 documenti (di cui 15 inediti) che vanno dal 774 al 1810, attraverso la lettura dei quali è possibile constatare come la nostra Terra abbia conservato gelosamente, per lo spazio di oltre mille anni, istituti giuridici e usi e consuetudini matrimoniali di origine longobarda. L’opera si apre con la dotta introduzione del prof. Francesco Mastroberti, docente dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro nonché Direttore del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture. Consta di 96 pagine di testo e 16 di illustrazioni a colori fuori testo. A tutti i soci dell’Archeogruppo sarà venduto a prezzo scontato.

Scarica qui l’indice del volume e la recensione del prof. Roberto Caprara
Per informazioni: giuliomastrangelo@libero.it / info@archeogruppo.it

Giornate HABITAT RUPESTRE – 28 aprile > 7 maggio 2011

Programma del 2° convegno internazionale di studi sull’Habitat Rupestre, 30 aprile 2011
Programma della 1^ giornata europea dell’Habitat Rupestre, 1 maggio 2011
Programma completo delle giornate Habitat Rupestre, 28 aprile > 7 maggio 2011

Il progetto “Cultural Rupestrian Heritage in the Circummediterranean Area: Common Identity – New Perspective” (cofinanziato dalla Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea nell’ambito del “Programma Cultura 2010-13”), iniziato col convegno “Giornate internazionali di studio in Terra Jonica- L’Habitat rupestre nell’Area mediterranea” svoltosi a Massafra e a Palagianello (dal 29 al 31 ottobre), proseguirà col Workshop dal 28 aprile al 7 maggio. Va sottolineato che per la prima volta un convegno internazionale di studio sugli insediamenti rupestri ha visto alternarsi oltre 40 relatori, con la partecipazione di 80 studiosi di 7 paesi europei (Spagna, Francia, Germania, Italia, Grecia, Turchia e Malta),  rappresentanti di 11 Università degli Studi italiane e straniere, di 10 tra fondazioni (Fondazione Zetema di Matera, Fondazione S. Domenico di Savelletri, Fondazione Wadi Adrar di Livorno) e di centri di ricerca (Centro Studi sotterranei di Genova, Istituto Internazionale di Studi Liguri sez. Finale Ligure, Museo archeologico del Finale, Associazione culturale Perieghesis di Taranto, Associazione Nazionale Archeologi, Museo del Territorio di Palagianello, Associazione Terra di Puglia di Massafra, Archeogruppo E. Jacovelli), tutti impegnati attivamente nella ricerca sul campo, che non si sono limitati a presentare studi teorici. Mentre è in corso di stampa il volume che raccoglie gli Atti del Convegno, l’Archeogruppo “E. Jacovelli” onlus, di concerto con l’Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Architettura (capofila)  ha organizzato dal 28 aprile al 7 maggio 2011 un Workshop di ben 10 giorni aperto a dottorandi, laureandi e studenti, che coinvolgerà le forze vive della Cultura insieme a quelle della Produzione nello sforzo comune di ricercare e perseguire iniziative innovative per lo sviluppo delle risorse proprie del Territorio. Tra le iniziative più qualificanti del Workshop figura la celebrazione della prima Giornata Europea del Patrimonio Rupestre del Mediterraneo che vedrà impegnati gli Enti preposti, nonchè gli Enti locali (Regione Puglia e Regione Basilicata, Provincie di Taranto, Bari, Brindisi, Lecce, Matera e relativi Comuni) insieme alle Fondazioni, alle Associazioni culturali, agli operatori turistici e agrituristici, alle aziende agricole e commerciali operanti sul territorio. Continua la lettura di Giornate HABITAT RUPESTRE – 28 aprile > 7 maggio 2011

MAKE PEOPLE DO

di Gabriella Mastrangelo e Rossella Tricarico

In data 30 dicembre 2010 sono state pubblicate le graduatorie di Principi Attivi, concorso promosso dalla Regione Puglia nell’ambito delle politiche giovanili, al fine di favorire la partecipazione attiva dei giovani pugliesi allo sviluppo del territorio.
Grazie a questa iniziativa potremo concretizzare il nostro progetto MAKE PEOPLE DO, un progetto culturale che nasce dall’esigenza di riflettere su tematiche progettuali legate all’architettura rupestre e alle tecniche artigianali locali.
Il progetto prende il via in occasione dei convegni internazionali di studi sul rupestre organizzati dall’associazione Archeogruppo di Massafra, partner attivo del progetto “CULTURAL RUPESTRIAN HERITAGE IN THE CIRCUM-MEDITERRANEAN AREA: COMMON IDENTITY – NEW PERSPECTIVE”, che vedrà coinvolte diverse università europee. La filosofia alla base del nostro intervento è definita nel motto “MAKE PEOPLE DO” ovvero far in modo che le persone facciano, in altre parole “coinvolgerle”. Continua la lettura di MAKE PEOPLE DO

Giornate di studio/workshop – Massafra, aprile/maggio 2011

In seno al progetto Cultural Rupestrian Heritage in the Circummediterranean Area: Common Identity, New Perspective (CRHIMA-CINP), l’Archeogruppo “E. Jacovelli” onlus e l’Università degli Studi di Firenze presentano le prossime giornate di studio e i workshop che si terranno a Massafra in aprile e maggio 2011.

*** Giornate di studio e promozione, 28 – 30 aprile 2011 ***
28 aprile, ore 8.30 – Raduno Piazza Vittorio Emanuele: escursione. Cena a partecipazione.
29 aprile, ore 8.30 – Raduno Piazza Vittorio Emanuele: escursione. Cena sociale.
30 aprile, ore 8.30 – Iscrizione; 8.45-13.00 relazioni; 13.00-14.15 pausa pranzo; 14.15 inaugurazione mostra; 14.45-17.00 relazioni. Cena a partecipazione.

Iscrizione alle giornate di studio, improrogabile ai fini organizzativi al 30 marzo 2011 Continua la lettura di Giornate di studio/workshop – Massafra, aprile/maggio 2011

Relazione della dott.ssa Convenuto sull’affresco della Madonna della Scala di Massafra

Pubblichiamo qui di seguito la relazione della dott.ssa Angela Convenuto, Direttore dei lavori di restauro dei dipinti murali del Santuario Madonna della Scala. Questa relazione ci è stata inviata via mail oggi dal dott. Fabrizio Vona, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, con preghiera di diffusione in risposta al nostro esposto del 20.11.2010.

MASSAFRA (TA) – Santuario Madonna della Scala. Affresco raffigurante “Madonna con Bambino” / Relazione – L’affresco  è ubicato sulla parete di fondo del presbiterio all’interno di una  nicchia con cornice in marmo di epoca settecentesca, posta al di sopra dell’altare maggiore in marmi barocchi. L’attuale ubicazione del dipinto, realizzato per un ambiente rupestre, è esito di un distacco in un unico blocco, insieme al supporto lapideo, realizzato probabilmente nel XVIII secolo. Il pregevole dipinto murale è stato interessato da un intervento di restauro (con finanziamenti 2004 -2006) preceduto da un attento esame ravvicinato dell’opera, che evidenziava gravi problematiche di degrado della superficie pittorica. Si presentavano rigonfiamenti di intonaco, circoscritti alla veste del Bambino,  tipologia di degrado piuttosto grave e preoccupante vista la copiosa stesura su tutta la superficie di consolidante acrilico (paraloid B72), che rendeva l’affresco assolutamente impermeabile e pertanto non traspirante. Inoltre i bordi dell’affresco, fatta eccezione per il lato sinistro, erano stuccati con malte talvolta debordanti sullo stesso. La superficie policroma era interessata da ridipinture, porporina e numerose stuccature, alcune delle quali erano state realizzate con stucco contenente gesso, altre realizzate con malta a base di calce e inerte dalla grana grossa. All’interno delle stuccature vi erano chiodi e in alcuni casi viti a espansione per l’applicazione delle corone votive. Gli esami diagnostici effettuati preliminarmente hanno chiarito le tecniche di esecuzione, i pigmenti usati, i materiali sovrammessi, in particolare, come si è accennato, il consolidante di natura acrilica sulle policromie, in elevatissima concentrazione, e le diffuse stesure di porporina sulle aureole di oro in foglia. L’intervento di restauro è consistito nella rimozione del consolidante acrilico presente e nel consolidamento dei rigonfiamenti dell’intonaco. La rimozione degli strati di paraloid, effettuata a fini essenzialmente conservativi, ha determinato di conseguenza anche la eliminazioni delle integrazioni recenti. L’affresco risultata anche visibilmente sbiancato a causa della riemersione dei sali evidentemente presenti nelle murature. A conclusione dell’intervento conservativo si provvederà ad un nuovo ripristino estetico del manufatto, anche in considerazione del suo particolare valore  devozionale.

Dott.ssa Angela Convenuto

Non solo trulli, ovvero: perché non andare in Puglia la prossima estate?

di Pino Fazio

Chi è già stato in Cappadocia sa di cosa trattiamo quando parliamo di habitat rupestre, chi non c’è stato può andarci con calma e programmare qualche giorno di vacanza dalle parti di Massafra a due passi da Taranto. Non è lontana, è più o meno all’altezza di Salerno e ci si arriva  in giornata da Udine con l’autostrada Adriatica che, dopo Ancona e Pescara, è velocissima, rilassante e poco trafficata. Vi piace la collina coltivata a ulivi? A Massafra c’è. Vi piace la pianura coltivata ad agrumi e a grappoloni perfetti di una da tavola? A Massafra c’è. Vi piacciono il mare e la spiaggia? A Massafra c’è. V’interessa una località in cui ci sono stati prima di voi – ed hanno lasciato inalterate tracce del loro passaggio – i Greci, i Romani, i Longobardi, i Normanni, gli Svevi, gli Angioini e – dal lontano Oriente – i Basiliani che abitarono nelle caratteristiche grotte locali trasformandole poi in case e chiese (c’è passato anche Pasolini che ci ha girato parte del Vangelo secondo Matteo; non c’entra ma mi piace ricordarlo)? Già parliamo proprio delle chiese rupestri della Puglia, quanti le conoscono? Eppure ne sono state censite almeno 600 (seicento) scavate nella locale e tenera roccia calcarenitica (che poi è come dire, ma è improprio, roccia tufacea). Andare a visitarle – e a cercarle per le campagne – è un modo assolutamente piacevole per conoscere alcuni degli angoli più belli della Regione. Scoprirete lo stimolo dimenticato di  raggiungere le chiesette  passeggiando e, talvolta, arrampicandovi per i sentieri tracciati nel tufo fra scalette e nicchie, fra piante di capperi, di timo, di salvia,  di menta selvatica con i falchetti che si librano nell’aria sopra di voi in un silenzio senza tempo. Continua la lettura di Non solo trulli, ovvero: perché non andare in Puglia la prossima estate?