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Presentazione del libro “il divo Augusto” di Roberto Toppetta

L'archeogruppo E. Jacovelli presenta il libro "Il divo augusto - Principe dell'Urbe e dell'Impero" presso il Palazzo della Cultura Massafra, Martedì 17 Marzo 2015 ore 19:00.

Martedì 17 Marzo 2015 alle ore 19:00 presso il Palazzo della Cultura di Massafra si terrà la presentazione del libro “il divo Augusto – Principe dell’Urbe e dell’Ilmpero” scritto da Roberto Toppetta ed edito da Schena editore.

Interverrà l’autore, la relazione sarà a cura del Prof. Roberto Caprara.

Siete tutti invitati a partecipare.

 

Per non dimenticare il prof. Nicola Andreace – Lunedì 9 Gigno 2014

Lunedì 9 giugno, ore 18.00
Monastero di S. Benedetto, Massafra

nicola andreace autoritrattoL’Archeogruppo “E. Jacovelli” ha organizzato un’incontro per ricordare il professor Nicola Andreace, il prossimo lunedì, 9 giugno alle ore 18.00, presso il monastero di San Benedetto a Massafra.

Per l’occasione, l’Archeogruppo ha realizzato un fascicolo, contenente le testimonianze degli amici e di coloro che meglio hanno conosciuto il prof. Andreace.
Socio fondatore della nostra associazione ed amico carissimo, è stato un artista istrionico, sempre presente con le sue opere, in ogni manifestazione culturale della città; suoi i manifesti di diverse edizioni del Carnevale Massafrese e del Palio della Mezzaluna.

“L’alimentazione degli Antichi” – R. Caprara

alimentazione degli antichi archeogruppoNuova settimana ricca di appuntamenti per i soci e gli amici dell’Archeogruppo!

Venerdì 28 febbraio, torna a trovarci il professor Roberto Caprara, questa volta ci porta alla scoperta di sapori antichi con una conferenza dal titolo “L’alimentazione degli antichi – dalla preistoria alla scoperta dell’America”, che si terrà presso la Sala del Monastero di San Benedetto, Massafra, alle ore 19.00, non mancate!

A distanza di poche settimane dalla presentazione del suo ultimo libro, il prof. Roberto Caprara torna a parlarci dell’alimentazione dell’Uomo dalla Preistoria fino alla fine del Continua la lettura di “L’alimentazione degli Antichi” – R. Caprara

La legalità e il termovalorizzatore

di Giulio Mastrangelo

Ritengo mio diritto-dovere come cittadino di Massafra nonchè come persona “informata sui fatti”, di intervenire nel vivace dibattito in corso sul raddoppio del termovalorizzatore al fine di offrire ulteriori argomenti di valutazione all’opinione pubblica. La mia riflessione parte da una costatazione inoppugnabile: dall’entrata in funzione di detto impianto e delle relative discariche la Città di Massafra ha subìto e continua a subire tutti gli effetti perniciosi e negativi senza aver ricevuto e senza ricevere alcun beneficio. Detto questo, il mio discorso seguirà due direzioni:
1) in tema di inquinamento ambientale non si può restringere il campo solo a ciò che avviene nei confini amministrativi di Massafra: i problemi di inquinamento da diossina e della tutela dell’ambiente vanno considerati nella loro globalità quantomeno su scala provinciale, allargando l’analisi all’intero territorio jonico.
2) Battendoci a testa bassa contro il raddoppio, a mio parere su dà per scontato che  l’inceneritore esistente sia legale, ciò che, in via preliminare, è da dimostrare.

NUOVI IMPIANTI INQUINANTI. Da troppi anni stiamo vivendo in provincia di Taranto una situazione di emergenza ambientale che costringe il nostro territorio a pagare un prezzo altissimo in termini di inquinamento (dell’aria, dell’acqua, del suolo e del sottosuolo): l’alta percentuale per mortalità per tumori di ogni tipo ne è purtroppo la triste conseguenza. Le ferite inferte al territorio e all’ambiente sono ancora aperte, non rimarginano e riducono sempre più l’insieme delle risorse naturali e culturali che questa generazione consegnerà alla successiva. Non solo. Nell’ultimo decennio si segnala la tendenza a insediare nuovi impianti inquinanti che aggravano la già precaria situazione di vivibilità dell’ambiente (impianto di elettrozingatura nell’ILVA, nuovo inceneritore AMIU di Taranto, discarica di amianto di Statte, altri inceneritori ecc.) nonché i progetti di ampliamento della raffineria (triplicando la capacità di raffinazione), di costruzione di un rigassificatore e di creazione di una zona franca nel porto di Taranto. Continua la lettura di La legalità e il termovalorizzatore

Presentazione del volume “Il Duomo di Massafra”

Su iniziativa dell’Arciprete parroco don Sario Chiarelli, il prof. Roberto Caprara ha scritto un volume su “Il Duomo di Massafra”, l’edificio sacro che i massafresi chiamano familiarmente la “chiesa nuova” o, in modo improprio, la chiesa di San Lorenzo che, in effetti, è dedicato alla Vergine Immacolata anche se ora è sede della parrocchia di San Lorenzo Martire e ospitava fino agli anni Cinquanta del secolo scorso l’Insigne Capitolo Collegiale di Massafra. Si tratta di una agile guida che illustra brevemente l’architettura, gli altari, le statue, i dipinti, le epigrafi e gli altri beni storico artistico che decorano la maggiore chiesa di Massafra. L’occasione della pubblicazione è data dagli ottanta anni dall’apertura al culto, avvenuta il dì 8 settembre 1931. Lo scritto è corredato da decine di foto a colori di Umberto Ricci e di Francesco Lato. L’impaginazione è di Giulio Mastrangelo che ne ha curato la stampa. Il volume sarà presentato domenica 4 dicembre 2011 alle ore 19,30 nella stessa chiesa.

Escursione di studio – San Simine a Pantaleo, Massafra

L’Archeogruppo organizza per domenica prossima, 10 luglio 2011, un’escursione di studio presso il sito di San Simine a Pantaleo. L’appuntamento per il raduno è alle ore 9:00 in Piazza Garibaldi a Massafra. Questa escursione, come le prossime che metteremo in calendario, non sarà solo una gita turistica ma soprattutto sarà un’occasione di studio dei siti. Tali escursioni inoltre saranno utili a rendere accessibili i siti visitati attraverso una pulizia (diserbo manuale, potatura macchia e cespugli, raccolta plastica, lattine, ecc.) necessaria sia a restituire dignità al monumento sia a darci la possibilità di riappropriarci delle emergenze storiche architettoniche e artistiche del nostro territorio. Raggiungeremo il sito con mezzi propri, chi non ha a disposizione un’automobile, troverà sicuramente posto su chi verrà automunito. Vi consiglio di portare con voi guanti da lavoro, buste di plastica, scarpe comode e… qualsiasi attrezzo adatto allo scopo. Inoltre, macchine fotografiche, da ripresa e taccuini per la documentazione delle operazioni saranno sicuramente utili!

L’insediamento rupestre si trova a mezza costa di un’aspra collina, ricca di profondi solchi carsici di struggente bellezza paesaggistica. Alla chiesa rupestre di S. Simine si accede attraverso due aperture (peraltro non visibili dal basso perchè nascoste da alberi di pino), di cui una sormontata da lunetta a semicerchio. Ha aula quasi quadrata (6 m x 6 circa). La parete Nord presenta tre nicchie: due laterali a fondo piano, quella centrale a calotta absidale. Nelle due nicchie laterali ci sono affreschi molto deterorati ma ancora leggibili. Nella parete a Est si apre l’iconostasi (interamente scavata nella roccia) che introduce nell’area del bema, ove sul fondo vi è un’abside a calotta con altare cosidetto alla latina, affiancato da due nicchie laterali sulla pareti Nord e Sud e banchi risparmiati con funzione di sedili. Quasi al centro dell’aula vi un pozzetto per derrate, frutto di riuso dell’invaso. La chiesetta comunica a Sud-Ovest, attraverso una bassa apertura, con un piccolo vano in funzione di cella eremitica che presenta ancora un banco risparmiato probabile letto di chi aveva la cura della cappella. L’invaso rupestre è stato scavato probabilmente in due tempi. In origine la chiesa aveva pianta quadrata con orientamento Nord-Sud. Dopo l’XI secolo, per mutati canoni liturgici, fu scavata l’iconostasi a Est per darle l’orientamento a Est (dove c’è Cristo-Luce “sole che sorge dall’alto”). Ulteriori ragguagli saranno forniti durate la visita. Le chiese rupestri pugliesi che presentano l’iconostasi come S. Simine, sono poco più di una decina.

Bibliografia: p. Luigi Abatangelo, o.f.m., Chiese cripte e affreschi italo bizantini di Massafra, Taranto 1966; Caprara-Crescenzi- Scalzo, Il Territorio Nord del Comune di Massafra, Massafra 1983.