Archivi tag: habitat rupestre

Giornate internazionali di studio in Terra Jonica

Fervono i preparativi per il convegno internazionale di studio organizzato dall’Archeogruppo “E. Jacovelli” per i giorni 29-31 ottobre prossimi, nel corso del quale i 6 partner del progetto “Cultural Rupestrian Heritage in the Circummediterranean Area: Common Identity – New Perspective” (cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del “Programma Cultura 2010-13”) forniranno informazioni sullo stato dell’arte delle rispettive ricerche nelle diverse discipline ed sull’applicazione delle nuove tecnologie di indagine al patrimonio rupestre mediterraneo. Il workshop sarà l’occasione per ospitare esperti, ricercatori, rappresentanti politici e istituzioni culturali al fine di valutare la possibilità di una promozione dei siti in chiave di sviluppo locale, regionale, nazionale ed internazionale. Hanno concesso il patrocinio alla iniziativa Continua la lettura di Giornate internazionali di studio in Terra Jonica

L’Archeogruppo lancia il bando “WE SUCK YOUNG BLOOD”

L’Archeogruppo “E. Jacovelli” cerca fresche menti creative per i nuovi poster dell’anno sociale 2010-2011! Il bando prevede la realizzazione di: 1 locandina per la giornata del tesseramento Archeogruppo (formato A3, stampa in quadricromia digitale); 1 tessera socio (dim. 85x55mm orizzontale, stampa in quadricromia digitale su carta 300gm plastificata). I template di locandina e tessera sono scaricabili online alla pagina http://drop.io/archeogruppo (file “Archivio.zip”). Le parole chiave a cui dovrà richiamarsi il tema degli elaborati sono “habitat rupestre”, “mediterraneo”, “storia”, “traccia-segno-simbolo”, “genius loci”, “locale-globale”, “conoscenza”, “condivisione”, “natura”. Continua la lettura di L’Archeogruppo lancia il bando “WE SUCK YOUNG BLOOD”

L’Archeogruppo 1° nel Culture Programme 2010

L’Archeogruppo “E. Jacovelli” o.n.l.u.s. di Massafra, quale partner dell’Università di Firenze, Facoltà di Architettura, Dipartimento di Progettazione dell’Architettura (in veste di capofila) ha presentato a Bruxelles il progetto di cooperazione transnazionale dal titolo “CULTURAL RUPESTRIAN HERITAGE IN THE CIRCUMMEDITERRANEAN AREA: COMMON IDENTITY – NEW PERSPECTIVE” a valere sul Programma CULTURE 2007-2013. In data 12.02.2010 è stata pubblicata la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento per l’annualità 2010 ed il progetto dell’Archeogruppo è risultato vincitore, 1° classificato in graduatoria, con un punteggio totale pari a 95/100 su 108 ammessi a finanziamento. Punti di forza del progetto sono: partenariato strategico che unisce L’Europa del Sud Est e del Sud Ovest, il dialogo interculturale, l’interdisciplinarietà dei contributi, il dialogo religioso che unisce Islam e Cristianesimo nell’incontro tra Grecia e Turchia, la creatività e le innovazioni, tecnologiche che saranno promosse, la disseminazione dei risultati, l’istituzione di un centro per la documentazione internazionale sul rupestre e della giornata annuale sul rupestre. Continua la lettura di L’Archeogruppo 1° nel Culture Programme 2010

L’Uomo nelle gravine: preistoria e protostoria fino all’Età del Bronzo.

di Roberto Caprara

Giovedì 14 gennaio, nella sede dell’Archeogruppo, Roberto Caprara terrà il primo incontro del ciclo “L’Uomo nelle Gravine” col quale lo studioso dimostrerà come le varie civiltà sviluppatesi nelle nostre regioni, dal Paleolitico al Post-Medioevo hanno lasciato tracce notevoli nelle Gravine, che sono quindi il luogo privilegiato per lo studio della lunga vicenda storica delle popolazioni che le hanno abitate. Non è quindi più lecito parlare di una sola Civiltà rupestre nelle Gravine, come era possibile quarant’anni fa, quando si conosceva solo il cortile di casa e si pensava che i villaggi fossero tutti bassomedievali, ma della significativa presenza di molte civiltà, che hanno lasciato tracce rupestri, speso imponenti ma talora percepibili solo dopo attento studio, nelle Gravine. Continua la lettura di L’Uomo nelle gravine: preistoria e protostoria fino all’Età del Bronzo.

2° Convegno Nazionale di Studi “Insediamenti rupestri di età medievale”, Vasanello (VT) 24-25/10/2009

Interventi di Roberto Caprara e Franco Dell’Aquila

1. L’organizzazione dello spazio negli insediamenti rupestri pugliesi.

Spazio naturale e spazio artificiale

Quando si procede anche ad una prima superficiale osservazione di un insediamento rupeatre, si nota la presenza rilevante di spazi naturali, spazi lasciati integri ove la natura è preponderante in tutte le sue forme. Il fondo delle forre dove scorre in continuità o ad intermittenza l’acqua piovana (fig. 1), pareti verticali (fig. 2), la presenza di grandi massi rocciosi sono alcune delle forme naturali lasciate integre nello spazio nsediamento si nota la presenza di spazi naturali, spazi lasciati integri ove la natura è preponderante in tdi un insediamento. Negli insediamenti rupestri gli spazi naturali sono generalmente di gran lunga superiori rispetto ad un insediamento costruito che, viceversa, utilizza intensamente, anche modificandoli, gli spazi naturali esistenti.

Gli spazi artificiali sono tutti quelli che hanno subito cambiamenti dovuti all’opera dell’uomo. Questi spazi aumentano in percentuale con l’aumentare della pressione antropica e del numero delle famiglie inserite in un insediamento. Continua la lettura di 2° Convegno Nazionale di Studi “Insediamenti rupestri di età medievale”, Vasanello (VT) 24-25/10/2009