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L’Uomo nelle gravine: il pieno Medioevo.

di Roberto Caprara

Nell’incontro verranno chiarite le differenze che caratterizzano la conversazione di oggi, quando abbiamo ampia esperienza degli insediamenti rupestri circum-mediterranei e non solo, rispetto a conversazioni analoghe di quaranta o trent’anni fa, incentrate soltanto sui dipinti, o di trenta-vent’anni fa, quando si incominciarono a studiare i villaggi e le abitazioni, o di dieci anni fa quando si incominciò ad entrare nel vivo della cultura degli abitanti dei villaggi rupestri e si scoprì che in nulla differiva da quella degli abitanti di villaggi subdiali o delle stesse città, e quindi era inutilmente riduttivo e fuorviante parlare di “civiltà rupestre”, che era una implicita contrapposizione ad altre forme di civiltà. Continua la lettura di L’Uomo nelle gravine: il pieno Medioevo.

Sant’Angelo a Torella e Grotta delle Navi

Domenica mattina, 16 maggio 2010, l’Archeogruppo di Massafra ha effettuato un’escursione presso il complesso ipogeo di Sant’Angelo a Torella e presso la Grotta delle Navi per effettuare monitoraggio, pulizia e visita dei siti stessi. Il complesso di Sant’Angelo a Torella è un antico insediamento monastico. Di esso fanno parte una chiesa rupestre (la chiesa di Sant’Angelo), nella quale si ammirano due affreschi, un San Michele Arcangelo e una Vergine col Bambino, e i locali dell’antico monastero, in seguito trasformati in masseria. Nel sopraterra del sito si trova un piccolo cimitero. La cosidetta “Grotta delle Navi” è un insediamento produttivo medievale destinato all’allevamento delle api e deve il suo nome alla presenza di numerosi graffiti murali raffiguranti delle navi. Il sito è anche caratterizzato da un importante impianto per la raccolta delle acque piovane, con una serie di canalette e vasche di decantazione.

Le chiese in grotta: il rinnovamento artistico dei pittori tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo.

di Domenico Caragnano

Nella serata di giovedì 17 dicembre si è tenuto il secondo appuntamento con gli Incontri in Archeogruppo, presso lo Spazio Culturale Domenico Mastrangelo. Relatore della serata è stato il prof. Domenico Caragnano, il quale ha parlato del rinnovamento artistico dei pittori tra la fine del XII e la prima metà del XIV secolo nelle chiese in grotta. Il rapporto tra gotico e presenza dei sovrani angioini nell’Italia Meridionale è in parte vera, anche se le prime avvisaglie della cultura d’oltralpe sono già presenti nella costruzione dell’abbazia del Murgo presso Lentini, intorno al 1225, che rappresenta la volontà di Federico II di avvicinare le nuove tendenze del gotico-circestense dell’Ile-de-France agli stereotipi islamico-bizantini dominanti nel Regno di Sicilia, come dimostra anche una attenta analisi del ritratto di Federico II, conservato al museo di Barletta, che la tradizione vuole che sia stato scolpito da Bartolomeo da Foggia, intorno al 1221, rinvia direttamente al foglio 29 v del Livre de Portraiture di Villard de Honnecourt. Continua la lettura di Le chiese in grotta: il rinnovamento artistico dei pittori tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo.