Qualche flash dalla Cappadocia

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07/09/2011 : Comune di Goreme, ricevuti dal sindaco Nuri Cingil (al centro della foto)


da sinistra: il Console, VELI TOREN (VELI@ARGEUS.COM.TR ) – l’assistente della prof.ssa Angarolo, SIG.RA PAOLA (interprete) – PROF.SSA ANGAROLO – DOMENICO CARAGNANO – il Sindaco di Goreme NURI CINGIL (BASKAN@GOREME.BEL.TRNURICINGIL@GMAIL.COM) – PINO FAZIO (Società Friulana di Archeologia) – ANTONIO LA SELVA – il Direttore del Museo di Nevsehir, DOTT. ARCHEOLOGO MURAT E. GULYAZ  (MGULYAZ@HOTMAIL.COMMURATGULYAZ@YAHOO.COM) – l’architetto BENIAMINO POLIMENI.

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Nella chiesa di Tulliak in fase di restauro dal gruppo italiano della Università della Tuscia, guidato dalla prof.ssa Angarolo

da sinistra: UMBERTO RICCI – il Console VELI – il Sindaco di Goreme, NURI CINGIL – la prof.ssa ANGAROLO – il Direttore del Museo di Nevsehir, Archeologo ARCHEOLOGO MURAT – DOMENICO CARAGNANO – ANTONIO LA SELVA Continua a leggere

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Missione Cappadocia

Un nutrito gruppo di soci dell’Archeogruppo “E. Jacovelli” di Massafra e di altri studiosi si appresta a partire per una missione di ricerca e studio nella regione della Cappadocia, in Turchia, famosa per la presenza di una miriade di insediamenti e chiese rupestri scavate nei fianchi dei coni d’erosione detti romanticamente “coni delle fate”. La missione fa parte integrante del progetto  “Cultural Rupestrian Heritage in the Circum-Mediterranean Area Common Identity, New Perspective”, cofinanziato dalla Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea, eseguito già in parte coi due Convegni internazionali tenuti a Massafra nel mese di Ottobre del 2010 e nel mese di maggio del 2011 a cui hanno partecipato i partner del Progetto e cioè  l’Università di Firenze per l’Italia, il Politecnico di Valencia per la Spagna, l’Ecole Nationale Superieure d’architecture Paris La Vallette per la Francia, il National and Kapodistrian University of Athens per la Grecia nonché Kadir Has University Istanbul per la Turchia, nonché numerosi ricercatori di ben 10 Università italiane e di una ventina di Enti e Fondazioni sia italiane che straniere. La missione, col coordinamento storico di Roberto Caprara e con l’organizzazione di Giulio Mastrangelo, sarà guidata sotto il profilo scientifico da Franco dell’Aquila, esperto dell’architettura dell’habitat rupestre, con la partecipazione di Domenico Caragnano, esperto degli affreschi delle chiese rupestri, anche nella veste di Direttore del Museo del Territorio di Palagianello, di Pino Fazio, esponente della Società Friulana di archeologia, da Beniamino Polimeni dell’Università del Mediterraneo, dal fotografo Umberto Ricci, uno dei soci fondatori dell’Archeogruppo, e dallo speleologo Antonio Laselva di Santeramo in Colle.  Tutti con una grande esperienza di ricerche sugli insediamenti rupestri. Nel programma della missione in Cappadocia è prevista una serie di ricognizioni in due zone distinte: la Valle di Ilhara e l’area del Comune di Avcilar con la valle di  Goreme (che significa valle nascosta). Nel complesso saranno esaminate ben 70 chiese, comprese nell’arco temporale tra il VI e il XII secolo, aventi una gran varietà di forme architettoniche e ricche di preziosi affreschi. Molte delle chiese fanno parte di complessi monastici, altre sono isolate quali romitori. In particolare saranno esaminati e studiati le forme architettoniche, campo ancora poco approfondito, con le connessioni ai pannelli affrescati siti nelle chiese, così da poter fare appropriati raffronti con le chiese rupestri della Puglia e della Basilicata. I Comuni di Massafra e di Palagianello hanno dato il gagliardetto dei rispettivi enti che sarà consegnato al Sindaco di Nevsheir, città capoluogo della provincia di Cappadocia, in segno di amicizia e di comunanza di storia e di cultura. Continua a leggere

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Make People Go to Franchini! 24 agosto – 3 settembre 2011

Cari amici, quella in cui vorremmo coinvolgervi è la storia di un luogo, di un ex borgo rurale come tanti ce ne sono stati tra Puglia e Basilicata: si trova in contrada Franchini, sulla Murgia, a 25 km da Altamura. Tra il 1950 e il 1960 era un luogo abitato. Con la riforma agraria del governo De Gasperi si cercò di ricreare una nuova classe di di agricoltori-proprietari e di rafforzare quel legame cittadino-territorio, elevando la condizione sociale disastrata delle famiglie contadine. Il tentativo fallì e nel trentennio successivo le varie borgate, inclusa quella di Contrada Franchini, sono state progressivamente abbandonate. Dal 24 agosto al 3 settembre sperimenteremo un cambiamento: incantati dagli scenari che questo paesaggio offre, attratti dalla possibilità di poter fare un’esperienza nuova in questa apparente “terra di nessuno”, abbiamo deciso di collaborare lavorando a due progetti paralleli. Da una parte c’è “Make People Do”, una serie di laboratori sulle pratiche artigianali, che mirano ad una rivalutazione del sapere manuale, cercando di tracciarne una nuova narrazione a livello territoriale. Dall’altra c’è “Earth after People”, un progetto che, attraverso la progettazione di installazioni temporanee e il coinvolgimento di una rete di soggetti, si propone di smuovere l’attuale situazione dell’ex borgo rurale. Unite le forze abbiamo deciso di offrirvi la possibilità di partecipare alle attività che organizzeremo in questo insolito campeggio di fine estate. Si partirà con i laboratori sulla modellazione e decorazione della ceramica, grazie al contributo di un maestro artigiano di Grottaglie, e si proseguirà con le tecniche artigianali riscoperte da un gruppo di archeologi di Castellaneta, per poi approfondire alcune tecniche di bioarchitettura tramite la lavorazione della terra cruda e il processo di realizzazione degli “scranni”, sgabelli da mungitore che venivano realizzati sulla Murgia durante il periodo invernale, quando fuori c’era troppo freddo per poter lavorare. Continua a leggere

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“In treccia”: parte la 1a edizione dei laboratori Make People Do!

Make People Do Lab, associazione culturale vincitrice del bando “Principi Attivi 2010″ della Regione Puglia, è lieta di invitarvi alla prima edizione dei propri laboratori. Un calendario ricco di eventi vi aspetta da agosto e a settembre:

5 agosto, ore 19.30, P.zza S. Medici, Massafra: conferenza stampa in occasione dell’evento Vicinanze Urbane, Make People Do Lab terrà una conferenza stampa di presentazione del progetto, seguirà l’inaugurazione di una mostra sui lavori preparati durante il laboratorio del mattino;

5-6-7 agosto: si comincia con “In treccia”, tre laboratori aperti al pubblico sulle tecniche di cesteria con lentisco e canne, con la collaborazione di mastro Vincenzo “u panaräre”. Ogni giorno, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, in Vico II S. Medici, a Massafra (Ta). La prenotazione è obbligatoria in quanto i posti sono limitati, massimo 10 partecipanti al giorno. Si consiglia di indossare pantaloni o jeans e di portare guanti da lavoro.

Per prenotare  scrivere a: info@makepeopledo.it

Per maggiori informazioni:
www.makepeopledo.it
http://www.facebook.com/makepeopledo
http://www.facebook.com/makepeopledo#!/event.php?eid=146660518746649

Gabriella Mastrangelo e Rossella Tricarico
Make People Do Lab

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Resoconto escursione di studio a San Simeone a Famosa

di Maria Renzelo e Giulio Mastrangelo

Domenica 17 luglio c’è stata la seconda escursione estiva dell’Archeogruppo. Ci siamo recati a visitare la chiesa rupestre di San Simeone in contrada Famosa, nella parte nord-occidentale del territorio massafrese, ai confini con il territorio di Mottola. La chiesa è collocata in una piccola gravina detta di San Lorenzo. Una scalinata, scavata nello spalto orientale, permette l’accesso alla chiesa. L’ingresso, costituito da due aperture, è sormontato da una sorta di timpano triangolare ricavato nella roccia. L’interno presenta un’aula trapezoidale, sulla parete orientale due absidi piane con altari addossati alla parete. Sul lato nord, presso l’ingresso, è visibile un pozzetto interrato, accanto una tomba ad arcosolio. Sulle pareti resti di affreschi, ormai quasi illeggibili per l’ingiuria del tempo e per, ahimè!, l’incuria e il vandalismo da parte dell’uomo. Gli affreschi più antichi sono databili ai secc. XII-XIII, presentano iscrizioni in greco; quelli più recenti, con iscrizioni in latino, sono ascrivibili al XIV secolo. Gli affreschi raffigurano dalla parete a sinistra dell’ingresso, in senso orario: San Benedetto, l’Arcangelo Michele, la Deposizione dalla croce, Santa Margherita/ Marina; nella deèsis la Vergine (non più presente perché asportata), Cristo pantocratore e San Giovanni battista. Per ironia della sorte, l’affresco rappresentante la Vergine Maria è l’unico ancora ben conservato, anche se è attualmente collocato su un pilastro della navata destra della chiesa nuova a Massafra. Era stato infatti tagliato e in attesa di essere trafugato, era stato nascosto nell’incavo di un tronco di ulivo. Fortunatamente rinvenuto fu sottratto ad una sorte oscura.  Continua a leggere

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Escursione di studio – San Simeone a Famosa, Massafra

Dopo quella di domenica scorsa, l’Archeogruppo organizza per domenica prossima, 17 luglio 2011, un’escursione di studio presso il sito di San Simeone a Famosa. L’appuntamento per il raduno è alle ore 9:00 in Piazza Garibaldi a Massafra. Raggiungeremo il sito con mezzi propri, chi non ha a disposizione un’automobile, troverà sicuramente posto su chi verrà automunito. Vi consiglio di portare con voi guanti da lavoro, buste di plastica, scarpe comode e… qualsiasi attrezzo adatto allo scopo di pulizia, diserbo manuale, ecc. Inoltre, macchine fotografiche, da ripresa e taccuini per la documentazione delle operazioni saranno sicuramente utili!

San Simeone in contrada Famosa è la più occidentale delle chiese rupestri di Massafra, a confine con Mottola. Ubicata nel canale di S. Lorenzo ha pianta trapezoidale (m. 4,95 a Ovest, m.6,50 a Est) con sul fondo due nicchie a fondo piano, in funzione di absidi. L’abside a sinistra ripropone la raffigurazione consueta della Deesis. I dipinti parietali più antichi (XII-XIII sec.) hanno iscrizioni in greco, quelli posteriori (XIV sec.)  in latino. Nel loro complesso gli affreschi descrivono il mistero della incarnazione di Cristo. Per l’Antico Testamento, si parte dalla profezia di Isaia (la Vergine concepirà e darà alla luce un Figlio che sarà chiamato l’Emmanuele, il Dio con noi): è raffigurato infatti un infante in veste di Emmanuel. Si passa quindi al sacrificio di Isacco. Per il Nuovo Testamento i temi sono: l’Annunciazione di Maria, il battesimo di Gesù, l’ultima cena, la deposizione dalla croce. Maestosa la rappresentazione dell’Arcangelo Michele in veste di Archistratigos. Purtroppo la cripta è stata visitata da ladri che hanno trafugato alcuni dipinti. Uno di questi, la Vergine della Deesis, recuperato dai Carabinieri si trova ora murato su una colonna della Chiesa Nuova.

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