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	<title>ARCHEOGRUPPO.IT</title>
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	<description>Il blog dell&#039;Archeogruppo &#34;E. Jacovelli&#34;</description>
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		<title>Lithikà</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 13:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>archeogruppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri in Archeogruppo]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia sperimentale]]></category>
		<category><![CDATA[età del bronzo]]></category>
		<category><![CDATA[età del ferro]]></category>
		<category><![CDATA[preistoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì sera, 23 febbraio 2012  alle ore 18:30, presso lo Spazio Culturale Domenico Mastrangelo in via Ladiana n. 2 a Massafra, si terrà un nuovo appuntamento con gli Incontri in Archeogruppo nel quale Vincenzo Stasolla presenterà il suo volume “Lithikà &#8230; <a href="http://www.archeogruppo.it/2012/02/lithika/">Continua la lettura <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2012/02/120213_stasolla_1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2058" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="120213_stasolla_1" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2012/02/120213_stasolla_1-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Giovedì sera, 23 febbraio 2012  alle ore 18:30, presso lo Spazio Culturale Domenico Mastrangelo in via Ladiana n. 2 a Massafra, si terrà un nuovo appuntamento con gli Incontri in Archeogruppo nel quale <strong>Vincenzo Stasolla</strong> presenterà il suo volume <strong>“Lithikà – Diagnosi e interpretazione delle Industrie Litiche degli insediamenti Pre-Protostorici dell’Età dei Metalli”. </strong>Presenterà l’intervento il prof. <strong>Roberto Caprara</strong>, concluderà la serata <strong>Peppino Pirrazzo</strong> che esporrà relativamente al Parco delle Gravine e alla Presitoria del Comune di Ginosa.<strong><br />
</strong></p>
<p><em>L’uomo dell’Età del Bronzo vive in una condizione molto simile a quella dei suoi predecessori Neolitici, e pertanto usufruisce come loro ancora della pietra, per fabbricare arnesi. La questione si apre al momento in cui il bronzo fa la sua comparsa, seppur in limitata quantità: quali sono i ruoli che ricopre nelle società dell’Età dei Metalli? A chi il ruolo simbolico totemico e a chi quello domestico, nei vari contesti? Il ruolo della pietra non appare, infatti, subordinato a quello dei metalli, avendo un’ importanza nell’equilibrare un’ economia che esitava ad investire del tutto sui metalli, sfruttando quella che era un’atavica e millenaria tradizione. Se v’è un’età della pietra priva di metalli, vi è al contrario un’età dei metalli ove v’è la pietra: è l’Età della Pietra dell’Età del Bronzo.<span id="more-2048"></span></em></p>
<p><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2012/02/copertina-Lithikà2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2070" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="copertina Lithikà" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2012/02/copertina-Lithikà2-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" /></a>Per maggiori info, visitate il blog di Vincenzo Stasolla all&#8217;indirizzo <a title="Blog Vincenzo Stasolla" href="http://vstasolla.blogspot.com " target="_blank">vstasolla.blogspot.com</a> da dove potrete anche scaricare gratuitamente una copia di Lithikà. La copia digitale di Lithikà verrà anche messa a disposizione nel corso della serata a chiunque, munito di penna USB, ne faccia richiesta!<!--more--></p>
<p><strong><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2012/02/foto-Vincenzo-Stasolla.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2063" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="foto Vincenzo Stasolla" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2012/02/foto-Vincenzo-Stasolla-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" /></a>Vincenzo Stasolla</strong> studia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Scienze dei Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Bari. Il suo ruolo è quello di monitorare il territorio rilevando e documentando le caratteristiche Paletnologiche di Ginosa e dei contigui territori di Laterza e Matera. Partecipa annualmente, come operatore, alla campagna di scavo paletnologico presso l’insediamento neandertaliano Riparo dell’Oscurusciuto (Ginosa–Ta). Collabora a titolo gratuito con la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia (Altamura), con Peppino Pirrazzo (delegato del Coordinamento Provinciale del Parco delle Gravine) e con varie riviste locali, come “Il Corriere del Giorno”, “PiazzaNews” e “Taranto Oggi”, pubblicando articoli di Archeologia Preistorica e anche di fenomeni Etnoantropologici locali, come il Cucibocca di Montescaglioso (Mt). È impegnato seguendo lo studio dell’insediamento Pre-Protostorico di Grotta San Pellegrino, anche come disegnatore dell’industria litica ivi recuperata, (Laterza–Ta), soggetto della ventura pubblicazione negli Atti dell’Habitat Rupestre (Firenze 2012), ed è laureando con una tesi di laurea in preistoria col Professor Donato Coppola, docente di Paletnologia presso l’Università degli Studi di Bari.</p>
<p>STASOLLA V., con la collaborazione di PEPPINO PIRRAZZO, del Coordinamento Provinciale dei Comitati per il Parco delle Gravine, 2010, “<em>Recuperati i più antichi reperti preistorici della provincia – L’angolo più occidentale del Tarantino nasconde materiali dai 500.000 ai 100.000 anni</em>”, Corriere del Giorno, Mercoledì 20 ottobre 2010, Anno XXVII, n°288, p. 31;</p>
<p>STASOLLA V., con la collaborazione di PEPPINO PIRRAZZO, del Coordinamento Provinciale dei Comitati per il Parco delle Gravine, 2010, “<em>Grotta San Pellegrino, alla scoperta delle origini – Non era una Chiesa ma un’antica stazione per pastori transumanti</em>”, Corriere del Giorno, Giovedì 2 dicembre 2010, Anno XXVII, n°331, p. 31;</p>
<p>STASOLLA V., con la collaborazione del Dott. DARIO PETROSINO, “<em>Strade, ripari e snodi degli antichi mandriani</em>”, in <em>Corriere del Giorno</em>, Sabato 12 novembre 2011, Anno XXVIII, n° 312, p. 25;</p>
<p>STASOLLA V., “<em>La notte dei Cucibocca: dialogo attorno alla maledizione apotropaica</em>”, Corriere del Giorno, martedì 1 marzo 2011, Anno XXVIII, n°59, p. 32</p>
<p>STASOLLA V., “2-<em>Nella notte del Cucibocca: dalle origini pagane alla cultura monastica</em>”; Corriere del Giorno, martedì 5 marzo 2011, Anno XXVIII, n°63, p. 29</p>
<p>STASOLLA V., “3-<em>Nella notte del Cucibocca: il simbolismo dell’abbigliamento</em>”; Corriere del Giorno, mercoledì 9 marzo 2011, Anno XXVIII, n°67, p. 33</p>
<p>STASOLLA V., “<em>Dialogo sulla maledizione apotropaica: nella notte del Cucibocca di Montescaglioso, di Vincenzo Stasolla, 2010-2011</em>”: saggio etno-antropologico sul fenomeno tradizionale della figura del Cucibocca di Montescaglioso (MT), Ginosa-Montescaglioso 2011;</p>
<p>STASOLLA V., “<em>La Notte</em><em> dei Cucibocca, Promemoria Collettivo</em>”; Corriere del Giorno, martedì 3 gennaio 2011, Anno XXIX, n°2, p. 28</p>
<p>STASOLLA V., <em>Lithikà,</em><em> Diagnosi e Interpretazione</em> <em>delle industrie litiche degli insediamenti Pre-Protostorici dell’Età dei Metalli</em>, Massafra 2012;</p>
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		<title>Presentazione del volume &#8220;Patria. Un’idea per il nostro futuro&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:09:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>archeogruppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 6 febbraio 2012 alle ore 18:30 presso il Palazzo della Cultura di Massafra, l’Archeogruppo “E. Jacovelli” e l’associazione L.A.T.O.G.A., con il patrocinio del Comune di Massafra, presentano il volume “Patria. Un’idea per il nostro futuro” (Garzanti, Saggi, ott. 2011, &#8230; <a href="http://www.archeogruppo.it/2012/01/presentazione-del-volume-patria-unidea-per-il-nostro-futuro/">Continua la lettura <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2012/01/Patria_Conte-DellaSeta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2042" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="120121_Conte_A3" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2012/01/Patria_Conte-DellaSeta-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Lunedì 6 febbraio 2012 alle ore 18:30 presso il Palazzo della Cultura di Massafra</strong>, l’Archeogruppo “E. Jacovelli” e l’associazione L.A.T.O.G.A., con il patrocinio del Comune di Massafra, presentano il volume <strong>“Patria. Un’idea per il nostro futuro”</strong> (Garzanti, Saggi, ott. 2011, pp.173), autori <a href="http://www.giur.uniroma3.it/studying_law/faculty/conte.php" target="_blank">prof. Emanuele Conte</a> e <a href="http://www.robertodellaseta.it/" target="_blank">sen. Roberto Della Seta</a>. Insieme agli autori, discuteranno del volume il prof. Francesco Mastroberti (Direttore del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo – Università degli studi di Bari &#8211; II Facoltà di Giurisprudenza di Taranto) e l&#8217;avv. Maria Rosaria Guglielmi (presidente dell’Associazione L.A.T.O.G.A.).</p>
<p><em>Un quadro politico desolante, un’economia in stallo, lo spettro del default, lo spauracchio della secessione, il baratro che si allarga tra casta e antipolitica, i giovani senza prospettive… Mentre celebriamo un secolo e mezzo dello Stato unitario, l&#8217;Italia ci appare fragile, declinante, immobile, divisa. Per superare i rischi di una decadenza del posto dell&#8217;Italia nel mondo e del nostro benessere, dobbiamo guardare oltre le differenze politiche, sociali, territoriali, le convenienze personali e familiari, il campanilismo e il localismo. Soprattutto, dobbiamo ricominciare a sentirci una comunità, che voglia impegnarsi in un progetto condiviso.</em><br />
<em> La parola «Patria» è rimasta estranea, per ragioni storiche e ideologiche, alle tradizioni culturali prevalenti nel nostro paese. Tuttavia oggi, per evitare le opposte derive del mondialismo omologante e del proliferare di egoismi di luogo e di gruppo, diventa indispensabile rifondare una identità collettiva che non si fondi su condizioni date (il sangue, il territorio, la lingua, la religione) ma su valori e obiettivi condivisi. Emanuele Conte e Roberto Della Seta ci offrono una riflessione insieme storica e politica sul concetto di Patria e sul ruolo che esso ha avuto nella cultura e nella storia del nostro Paese. Per proiettarlo nel futuro, come risorsa modernissima al servizio dell&#8217;interesse comune degli italiani.</em></p>
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		<title>SCARICHI DI FOGNA IN GRAVINA MADONNA DELLA SCALA</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 15:18:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>archeogruppo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Giulio Mastrangelo, avvocato &#8211; Ispettore Onorario Soprintedenza Archeologica Ho appreso che l&#8217;Amministrazione Comunale ha adottato sanzioni pecuniarie contro le famiglie del rione Santa Guida – Gesù Bambino per il fatto che le loro abitazioni scaricano nella Gravina Madonna della &#8230; <a href="http://www.archeogruppo.it/2012/01/scarichi-di-fogna-in-gravina-madonna-della-scala/">Continua la lettura <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Giulio Mastrangelo, avvocato &#8211; Ispettore Onorario Soprintedenza Archeologica</strong></p>
<p><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2012/01/massafra-scarichi-in-gravina-gesù-bambino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2033" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="massafra-scarichi-in-gravina-gesù-bambino" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2012/01/massafra-scarichi-in-gravina-gesù-bambino-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a>Ho appreso che l&#8217;Amministrazione Comunale ha adottato sanzioni pecuniarie contro le famiglie del rione Santa Guida – Gesù Bambino per il fatto che le loro abitazioni scaricano nella Gravina Madonna della Scala. È un problema antico.<br />
È legato alla morfologia del territorio, al fatto che via Santa Guida è posta a livello inferiore rispetto alla quota della fogna del rione Gesù Bambino ed è pieno di vicinanze e di grotte ipogee che costituiscono un ulteriore ostacolo al passaggio di tubazioni di scarico. Orbene, una soluzione facile e semplice c&#8217;è. Far passare la fogna, coll&#8217;impiego di soluzioni innovative per il minore impatto ambientale, all&#8217;interno della Gravina Madonna della Scala. Siamo in una zona vicino allo sbocco in pianura della stessa Gravina, lontana un chilometro dal Santuario e dal Villaggio rupestre Madonna della Scala, urbanizzata con lo scavo sia di grotte che di fabbricati ancora nella seconda metà del Settecento, chiamata Capo di Gravina.<br />
La proposta non deve scandalizzare soprattutto perchè proviene dallo scrivente.<br />
La mia storia personale è la testimonianza vivente dell&#8217;impegno più che trentennale per la tutela e la salvaguardia delle Gravine e degli insediamenti rupestri. Per eventuali Vestali che dovessero stracciarsi le vesti, voglio ricordare che la fogna attraversa tranquillamente tutta la Gravina di Ginosa e quella di Laterza. E lì nessuno si è scandalizzato o si scandalizza. Venendo al territorio di Massafra<span id="more-2029"></span>, ricordo agli smemorati che è ancora in costruzione e sotto gli occhi di tutti il monstrum del complesso edilizio composto da ben trentadue appartamenti che sta sorgendo all&#8217;interno della Gravina Santa Caterina: anche lì si sta creando un problema di quote. Come farà la fogna a salire di quota sino al livello di via Taranto? Un esposto inviato a una ventina di Enti e Autorità locali e regionali, oltre che alla Procura della Repubblica, non ha sortito alcun effetto. Eppure anche lì ci sono beni storici architettonici e artistici (chiesa rupestre di Santa Caterina, cripta del santo barbato) e tombe a camera dell&#8217;età classica. Le Soprintendenze non si sono scomodate neppure a darci una risposta. Tornando al problema della fogna nel rione Santa Guida, una volta tanto che un intervento, neppure tanto invasivo, nella Gravina verrebbe fatto a fin di bene, per risolvere un pluridecennale problema di quella parte della popolazione di Massafra che è gelosamente attaccata al suo quartiere, ricco di memorie storiche e familiari, senza favorire questo o quel palazzinaro, non dovrebbe scandalizzare nessuno ma diventare occasione per unire maggioranza e opposizione nell&#8217;approvare insieme tale progetto. Via le multe e si realizzi invece un tronco di fogna nella Gravina. Una volta tanto diamo una dimostrazione di unità per favorire la rinascita del Centro Antico di Massafra e impedire che si spopoli anche il rione Santa Guida.</p>
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		<title>AUGURI A TUTTI VOI!</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 11:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>archeogruppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/12/buone_feste_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2012" title="buone_feste_1" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/12/buone_feste_1.jpg" alt="" width="1280" height="806" /></a></p>
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		<title>La colomba di Archita, Ed. Scorpione</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 08:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>archeogruppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Incontri in Archeogruppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì sera, 15 dicembre 2011  alle ore 19:30, presso lo Spazio Culturale Domenico Mastrangelo in via Ladiana n. 2 a Massafra, si terrà un nuovo appuntamento con gli Incontri in Archeogruppo nel quale l&#8217;ing. Antonio Tagliente presenterà il suo volume &#8230; <a href="http://www.archeogruppo.it/2011/11/la-colomba-di-archita-ed-scorpione/">Continua la lettura <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/11/La-colomba-di-Archita_locandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2008" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="La colomba di Archita_locandina" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/11/La-colomba-di-Archita_locandina-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Giovedì sera, 15 dicembre 2011  alle ore 19:30, presso lo Spazio  Culturale Domenico Mastrangelo in via Ladiana n. 2 a Massafra, si terrà  un nuovo appuntamento con gli Incontri in Archeogruppo nel quale l&#8217;ing. <strong>Antonio Tagliente</strong> presenterà il suo volume <strong>“La colomba di Archita”, Ed. Scorpione. </strong></p>
<p>Siamo ormai abituati alle ricostruzioni dello splendore della Taranto del V e IV secolo a.C., ma l’autore ci propone invece una prospettiva davvero nuova ed interessante dalla quale osservare la cultura di quei secoli e i frutti che ne derivarono; ed infatti il vero protagonista delle pagine di questo libro è proprio lo spirito “scientifico” e “tecnologico” dei nostri padri, che di solito ignoriamo, attratti forse più dagli aspetti classici della cultura del periodo, quali la poesia, il teatro e la filosofia. L’autore ci sorprende subito mostrando come Filolao, pitagorico del V secolo a.C., avesse dedotto, dall’irregolarità del moto dei pianeti, il vero assetto del sistema solare: non geocentrico ma pirocentrico, caratterizzato quindi da un fuoco centrale intorno al quale  ruotano la Terra, la Luna, il Sole e tutti i pianeti allora conosciuti. A parte qualche imprecisione è davvero notevole la sagacia deduttiva di Filolao, il quale capisce che, per “<em>salvare i fenomeni</em>” osservati, è necessario cambiare radicalmente la prospettiva, anticipando di un secolo la proposta eliocentrica di Aristarco di Samo, astronomo ellenistico e di ben duemila anni la più nota  rivoluzione copernicana. Davvero moderna ci appare poi la fiducia di Filolao nelle capacità dell’uomo di comprendere la natura con l’ausilio dei numeri, che discende direttamente dalla convinzione pitagorica che “<em>la natura è armonia</em>” e che “<em>tutto è numero</em>”. Degno allievo di così grande maestro è poi Archita, che, secondo l’autore, è addirittura il vero primo fondatore della scienza dell’ingegneria, nel senso di un’applicazione alla meccanica dei principi astratti della geometria e della matematica.<span id="more-1989"></span> <a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/11/La-colomba-di-Archita.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1990" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="La colomba di Archita" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/11/La-colomba-di-Archita-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>L’autore propone infatti di interpretare l’interesse matematico del Signore di Taranto per il problema di Delo (la duplicazione del cubo), di cui Archita fornì una brillante soluzione, come strettamente connesso al suo interesse per la meccanica: in particolare il pensatore tarantino avrebbe elaborato un <em>principio di armonia di scala</em>, utilissimo per il dimensionamento e la verifica di alcuni componenti meccanici, rendendosi quindi protagonista di una vera e propria rivoluzione metodologica, consistente in un <em>approccio sistematico alla meccanica</em> mediante l’utilizzo di principi matematici e anticipando quindi di un secolo le indagini altrettanto sorprendenti e raffinate che gli ingegneri alessandrini eseguiranno in epoca ellenistica. Con Archita, Taranto diventa quindi, secondo l’autore, la sede di una proto-scuola di ingegneria, la prima di cui ci sarebbe, se pur piccola ed indiretta, una traccia nella tradizione  e assurge quindi a vero centro di eccellenza, non solo economico e militare ma anche e soprattutto culturale. Le ipotesi suggestive avanzate sono ancorate saldamente alla tradizione storica: Diogene Laerzio, Plutarco e Vitruvio, tra gli altri, sono continuamente interpellati, poiché ad essi vien fatto riferimento da parte dell’autore, in mancanza di prove documentali certe (ricordiamo che il trattato sulla meccanica di Archita è purtroppo andato perduto). Al termine della lettura, indipendentemente dalla condivisione o meno della tesi proposta dall’autore, si ha la netta sensazione che le distanze tra noi uomini moderni e i nostri padri, vissuti venticinque secoli fa, si siano ridotte: sembra quasi di scorgere in loro il nostro stesso spirito e quella stessa fiducia nelle capacità dell’uomo di comprendere la natura con gli strumenti matematici. Può apparire strano oggi, ma la cifra più significativa della modernità e cioè la fede nella scienza e nella tecnologia sembra affondare le radici ultime in un tempo assai remoto, quando un uomo, a Taranto, fece volare una colomba di legno e intanto mutò <em>per sempre</em> l’approccio alla meccanica: il suo nome era Archita e noi siamo figli suoi.</p>
<p><em>L&#8217;ing. Antonio Tagliente è laureato in Ingegneria elettronica presso il Politecnico di Torino, dove   ha superato anche l’Esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio   della professione, ha frequentato poi il corso di Project Management   presso la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi di   Milano. Dopo un’esperienza di lavoro sulle coste del Mar Rosso (Arabia   Saudita) nella costruzione di una centrale elettrica e di un dissalatore   multistadio, è rientrato in Italia, lavorando prima in Sicilia (nella   costruzione di moduli off-shore per la ricerca di gas metano nel Mar  del  Nord) e poi a Verona e a Milano (nella progettazione e costruzione  di  impianti di cogenerazione per la produzione contemporanea di energia   elettrica e termica). È attualmente Dirigente tecnico presso il gruppo   Ravagnan Spa, di Padova, leader nel settore del Trattamento Acque   Industriali sia in Italia e sia all’estero (Francia, Spagna, Germania,   Russia, Messico). Ricopre anche l’incarico di Amministratore Delegato   della Ravagnan Gestione Impianti, una delle società del gruppo e di   coordinatore tecnico della Tecoelettra srl, società operante nel settore   dell’impiantistica elettrica e dell’automazione industriale. È  iscritto  all’Ordine degli Ingegneri ed è Consulente Tecnico d’Ufficio  presso il  Tribunale di Taranto. Appassionato, sin da studente, di  storia della  scienza ed in particolare di storia dell’ingegneria, ha  già tenuto due  conversazioni, entrambe organizzate dagli Amici dei  Musei, presso il  Museo Archeologico di Taranto: una dal titolo  “Leonardo da Vinci e gli  ingegneri del suo tempo” e l’altra “Gli  ingegneri in età ellenistica e  il mistero di Antikythera” che ci  riproporrà appunto in questo incontro.  Dall’anno 2005 è socio degli  Amici dei Musei di Taranto.</em></p>
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		<title>Presentazione del volume &#8220;Il Duomo di Massafra&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 08:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>archeogruppo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su iniziativa dell&#8217;Arciprete parroco don Sario Chiarelli, il prof. Roberto Caprara ha scritto un volume su &#8220;Il Duomo di Massafra&#8221;, l&#8217;edificio sacro che i massafresi chiamano familiarmente la &#8220;chiesa nuova&#8221; o, in modo improprio, la chiesa di San Lorenzo che, &#8230; <a href="http://www.archeogruppo.it/2011/11/presentazione-del-volume-il-duomo-di-massafra/">Continua la lettura <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/11/Copertina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2006" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="Copertina" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/11/Copertina-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Su iniziativa  dell&#8217;Arciprete parroco <strong>don Sario Chiarelli</strong>, il prof. <strong>Roberto Caprara</strong> ha scritto  un volume su &#8220;Il Duomo di Massafra&#8221;, l&#8217;edificio sacro che i massafresi chiamano  familiarmente la &#8220;chiesa nuova&#8221; o, in modo improprio, la chiesa di San Lorenzo  che, in effetti, è dedicato alla Vergine Immacolata anche se ora è sede della  parrocchia di San Lorenzo Martire e ospitava fino agli anni Cinquanta del secolo  scorso l&#8217;Insigne Capitolo Collegiale di Massafra. Si tratta di una agile  guida che illustra brevemente l&#8217;architettura, gli altari, le statue, i dipinti,  le epigrafi e gli altri beni storico artistico che decorano la maggiore chiesa  di Massafra. L&#8217;occasione della  pubblicazione è data dagli ottanta anni dall&#8217;apertura al culto, avvenuta il dì 8  settembre 1931. Lo scritto è corredato da  decine di foto a colori di <strong>Umberto Ricci</strong> e di <strong>Francesco Lato</strong>. L&#8217;impaginazione è  di <strong>Giulio Mastrangelo</strong> che ne ha curato la stampa. Il volume sarà presentato  domenica 4 dicembre 2011 alle ore 19,30 nella stessa chiesa.</p>
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		<title>Tesseramento 2011-2012</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 13:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>archeogruppo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 25 ottobre 2011 alle ore 19:30 presso il Teatro Comunale di Massafra, in Piazza Garibaldi, si svolgerà l&#8217;incontro per il TESSERAMENTO ARCHEOGRUPPO 2011-2012. Nella serata presenteremo i risultati della MISSIONE CAPPADOCIA 2011 che ha visto in settembre un gruppo &#8230; <a href="http://www.archeogruppo.it/2011/10/tesseramento-2011-2012/">Continua la lettura <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/10/manifesto-tesseramento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1978" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="manifesto tesseramento" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/10/manifesto-tesseramento-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Martedì 25 ottobre 2011 alle ore 19:30 presso il Teatro Comunale di Massafra, in Piazza Garibaldi, si svolgerà l&#8217;incontro per il <strong>TESSERAMENTO ARCHEOGRUPPO 2011-2012. </strong>Nella serata presenteremo i risultati della <strong>MISSIONE CAPPADOCIA 2011</strong> che ha visto in settembre un gruppo di nostri soci protagonisti della terza fase del progetto <strong>“Cultural Rupestrian Heritage in the Circum-Mediterranean Area Common Identity, New Perspective”</strong>, cofinanziato dalla Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea, iniziato coi Convegni internazionali di Studio tenuti a Massafra nel mese di Ottobre del 2010 e nel mese di maggio del 2011 a cui hanno partecipato i partner del Progetto e cioè l’Università di Firenze per l’Italia, il Politecnico di Valencia per la  Spagna, l’Ecole Nationale Superieure d’architecture Paris La Vallette per la Francia, il National and Kapodistrian University of Athens per la Grecia nonché Kadir Has University Istanbul per la Turchia, nonché numerosi ricercatori di ben 10 Università italiane e di una ventina di Enti e Fondazioni sia italiane che straniere. La Missione, col coordinamento storico di <strong>Roberto Caprara</strong> e con l’organizzazione di <strong>Giulio Mastrangelo</strong>, è stata guidata sotto il profilo scientifico da Franco dell’Aquila, esperto dell’architettura dell’habitat rupestre, con la partecipazione di <strong>Domenico Caragnano</strong>, esperto degli affreschi delle chiese rupestri, anche nella veste di Direttore del Museo del Territorio di Palagianello, di <strong>Pino Fazio</strong>, esponente della Società Friulana di archeologia, da <strong>Beniamino Polimeni</strong> dell’Università del Mediterraneo, dal fotografo <strong>Umberto Ricci</strong> e dallo speleologo <strong>Antonio La Selva</strong> di Santeramo in Colle. Tutti con una grande esperienza di ricerche sugli insediamenti rupestri. <span id="more-1977"></span>La Missione ha avuto un grande successo innanzi tutto dal punto di vista dell&#8217;accoglienza che le autorità culturali e istituzionali locali hanno riservato ai nostri amici: il Direttore dei Musei all&#8217;aria aperta della Cappadocia ha favorito l&#8217;accesso e il lavoro di rilievo e censimento delle emergenze storiche e archeologiche in tutti i siti visitati. La nostra delegazione è stata inoltre ricevuta dal Sindaco di Goreme e dal Sindaco di Urgup, nonché invitata anche a pranzo da quest’ultimo: cose inimmaginabili in Italia. Naturalmente tale accoglienza non è stata dovuta al caso ma solo ed esclusivamente alla paziente e pluridecennale attività di soci dell&#8217;Archeogruppo, quali Roberto Caprara e Giulio Mastrangelo, che a partire dal giugno 1989 hanno saputo coltivare e intrattenere cordiali rapporti con operatori culturali, turistici e imprenditoriali della Cappadocia. Il 25 ottobre saranno proprio alcuni protagonisti della Missione a “raccontare” l’esperienza attraverso le immagini e gli appunti raccolti durante il loro viaggio. Ad arricchire la serata interverrà <strong>Emine Türk, Direttrice di “Unione di amicizia Italia-Turchia</strong>” che ha incontrato i nostri soci anche in Cappadocia. Ricordo che l’appuntamento è patrocinato dal Comune di Massafra, dalla Consulta delle Associazioni di Massafra e dal Museo del Territorio di Palagianello. Vi aspettiamo!</p>
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		<title>Escursione di studio – Santa Chiara alle Petrose, Taranto</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 12:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>archeogruppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la pausa estiva, l’Archeogruppo organizza per domenica prossima, 2 ottobre 2011, un’escursione di studio presso il sito di Santa Chiara alle Petrose. L’appuntamento per il raduno è alle ore 9:00 in Piazza Garibaldi a Massafra, con partenza alle ore &#8230; <a href="http://www.archeogruppo.it/2011/09/escursione-di-studio-%e2%80%93-santa-chiara-alle-petrose-taranto/">Continua la lettura <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la pausa estiva, l’Archeogruppo organizza per <strong>domenica prossima, 2 ottobre 2011</strong>, un’escursione di studio presso il sito di <strong>Santa Chiara alle Petrose</strong>. L’appuntamento per il raduno è alle ore <strong>9:00 in Piazza Garibaldi a Massafra</strong>, con partenza alle ore 9:15. Raggiungeremo il sito con mezzi propri, chi non ha a disposizione un’automobile, troverà sicuramente posto su chi verrà automunito.</p>
<p>La chiesa ipogeica, che era sita in un tempo in località Masseria Le Petrose negli immediati dintorni di Taranto, ora è al margine del muro di cinta del petrolchimico di Taranto nello squallore di un paesaggio industriale che ha sconvolto e distrutto ogni tessuto storico e paesistico. È uno degli episodi rupestri più notevoli e meno studiati del territorio di Taranto.</p>
<p>Vi aspettiamo!</p>
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		<title>L&#8217;Archeogruppo al 3° Convegno Nazionale &#8220;Le presenze Longobarde nelle regioni d&#8217;Italia&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 09:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>archeogruppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[longobardi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Federarcheo (Gruppi Archeologici d&#8217;Italia), il Gruppo Archeologico &#8220;Noukria&#8221; di Nocera Umbra (PG), il Gruppo Archeologico Appennino Umbro Marchigiano di Sassoferrato (AN), la Società Friulana di Archeologia onlus di Udine e l&#8217;Università degli Studi di Perugia, in occasione delle Giornate &#8230; <a href="http://www.archeogruppo.it/2011/09/larcheogruppo-al-3%c2%b0-convegno-nazionale-le-presenze-longobarde-nelle-regioni-ditalia/">Continua la lettura <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/presenze_longobarde.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1958" style="border: 1px solid black; margin: 5px;" title="presenze_longobarde" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/presenze_longobarde-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>La <a href="http://www.federarcheo.it" target="_blank">Federarcheo</a> (Gruppi Archeologici d&#8217;Italia), il Gruppo Archeologico &#8220;Noukria&#8221; di Nocera Umbra (PG), il Gruppo Archeologico Appennino Umbro Marchigiano di Sassoferrato (AN), la Società Friulana di Archeologia onlus di Udine e l&#8217;Università degli Studi di Perugia, in occasione delle Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata (VIII edizione), organizzano il <strong>3° Convegno Nazionale sul tema &#8220;Le presenze Longobarde nelle regioni d&#8217;Italia&#8221;</strong> che si svolgerà a Nocera Umbra (PG) nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 ottobre 2011. L&#8217;Archeogruppo sarà presente al convegno nella persona di <strong>Giulio Mastrangelo</strong> che interverrà alle ore 11.30 di domenica 9 ottobre con la relazione <strong>&#8220;Un giudicato longobardo del 970 in Terra d&#8217;Otranto&#8221;</strong>. Lo scopo del convegno è quello di mettere in evidenza quello che ogni  insediamento longobardo ha lasciato in Italia nei singoli territori  occupati. L’obiettivo comune è stato identificato nel  raccogliere, durante il loro periodo di permanenza in Italia, quante più  notizie, informazioni e testimonianze possibili. Si tratta di ricercare  tutte le realtà, anche quelle minori, della loro esistenza, di  recuperare frammenti di vita attraverso le testimonianze  architettoniche, documentali, iconografiche, religiose, epigrafiche,  monetali, toponomastiche, legate alla storia dei singoli luoghi e dei  nomi, alle tradizioni, che siano sopravvissute fino ad oggi, non  trascurando anche aspetti che potrebbero sembrare marginali, ma che  potrebbero invece identificarsi quali “fossili guida“. Tutti siete invitati a partecipare! Qui potete scaricare il <a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/Programma-Convegno-11-09-2011.pdf">programma del convegno.</a></p>
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		<title>Qualche flash dalla Cappadocia</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2011 13:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>archeogruppo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[area mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[cappadocia]]></category>
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		<category><![CDATA[cooperazione]]></category>
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		<category><![CDATA[rupestre]]></category>
		<category><![CDATA[turchia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cliccare sulle immagini per ingrandirle&#8230; 07/09/2011 : Comune di Goreme, ricevuti dal sindaco Nuri Cingil (al centro della foto) da sinistra: il Console, VELI TOREN (VELI@ARGEUS.COM.TR ) – l&#8217;assistente della prof.ssa Angarolo, SIG.RA PAOLA (interprete) – PROF.SSA ANGAROLO – DOMENICO &#8230; <a href="http://www.archeogruppo.it/2011/09/qualche-flash-dalla-cappadocia/">Continua la lettura <span class="meta-nav">&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cliccare sulle immagini per ingrandirle&#8230;</em></p>
<p>07/09/2011 : Comune di Goreme, ricevuti dal sindaco Nuri Cingil (al centro della foto)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC_0052.jpg"></a><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC_00521.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1942" style="border: 1px solid black;" title="DSC_0052" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC_00521-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><br />
da sinistra: il Console, VELI TOREN (<a href="mailto:VELI@ARGEUS.COM.TR">VELI@ARGEUS.COM.TR</a> ) – l&#8217;assistente della prof.ssa Angarolo, SIG.RA PAOLA (interprete) – PROF.SSA ANGAROLO – DOMENICO CARAGNANO – il Sindaco di Goreme NURI CINGIL (<a href="mailto:BASKAN@GOREME.BEL.TR">BASKAN@GOREME.BEL.TR</a> – <a href="mailto:NURICINGIL@GMAIL.COM">NURICINGIL@GMAIL.COM</a>) &#8211; PINO FAZIO (Società Friulana di Archeologia) – ANTONIO LA SELVA &#8211; il Direttore del Museo di Nevsehir, DOTT. ARCHEOLOGO MURAT E. GULYAZ  (<a href="mailto:MGULYAZ@HOTMAIL.COM">MGULYAZ@HOTMAIL.COM</a> – <a href="mailto:MURATGULYAZ@YAHOO.COM">MURATGULYAZ@YAHOO.COM</a>) &#8211; l&#8217;architetto BENIAMINO POLIMENI.</p>
<p style="text-align: center;">*****</p>
<p>Nella chiesa di Tulliak in fase di restauro dal gruppo italiano della Università della Tuscia, guidato dalla prof.ssa Angarolo</p>
<p><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC_0065.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1943" style="border: 1px solid black;" title="DSC_0065" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC_0065-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>da sinistra: UMBERTO RICCI – il Console VELI – il Sindaco di Goreme, NURI CINGIL &#8211; la prof.ssa ANGAROLO – il Direttore del Museo di Nevsehir, Archeologo ARCHEOLOGO MURAT – DOMENICO CARAGNANO &#8211; ANTONIO LA SELVA<span id="more-1933"></span></p>
<p style="text-align: center;">*****</p>
<p style="text-align: center;">07/09/2011 : Comune di Urgup, ricevuti dal sindaco</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC_0081.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1941" style="border: 1px solid black;" title="DSC_0081" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC_0081-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>da sinistra: ANTONIO LA SELVA – FRANCO DELL’AQUILA – la dott.ssa EMINE TURK (mambro dell&#8217;Unione Amici della Turchia in Italia)</p>
<p style="text-align: center;">*****</p>
<p style="text-align: center;">Urgup: pausa pranzo organizzata dal sindaco di Urgup</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC_0094.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1945" style="border: 1px solid black;" title="DSC_0094" src="http://www.archeogruppo.it/wp-content/uploads/2011/09/DSC_0094-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>da sinistra: DOMENICO CARAGNANO –  dott. ANTONIO LA SELVA &#8211; dott.ssa EMINE TURK – Sindaco di Urgup – prof. FRANCO DELL’AQUILA &#8211; arch. BENIAMINO POLIMENI</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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