di Giulio Mastrangelo, avvocato – Ispettore Onorario Soprintedenza Archeologica
Ho appreso che l’Amministrazione Comunale ha adottato sanzioni pecuniarie contro le famiglie del rione Santa Guida – Gesù Bambino per il fatto che le loro abitazioni scaricano nella Gravina Madonna della Scala. È un problema antico.
È legato alla morfologia del territorio, al fatto che via Santa Guida è posta a livello inferiore rispetto alla quota della fogna del rione Gesù Bambino ed è pieno di vicinanze e di grotte ipogee che costituiscono un ulteriore ostacolo al passaggio di tubazioni di scarico. Orbene, una soluzione facile e semplice c’è. Far passare la fogna, coll’impiego di soluzioni innovative per il minore impatto ambientale, all’interno della Gravina Madonna della Scala. Siamo in una zona vicino allo sbocco in pianura della stessa Gravina, lontana un chilometro dal Santuario e dal Villaggio rupestre Madonna della Scala, urbanizzata con lo scavo sia di grotte che di fabbricati ancora nella seconda metà del Settecento, chiamata Capo di Gravina.
La proposta non deve scandalizzare soprattutto perchè proviene dallo scrivente.
La mia storia personale è la testimonianza vivente dell’impegno più che trentennale per la tutela e la salvaguardia delle Gravine e degli insediamenti rupestri. Per eventuali Vestali che dovessero stracciarsi le vesti, voglio ricordare che la fogna attraversa tranquillamente tutta la Gravina di Ginosa e quella di Laterza. E lì nessuno si è scandalizzato o si scandalizza. Venendo al territorio di Massafra Continua a leggere






