UN IPOGEO A PIAZZETTA BROJA


Durante recenti lavori condotti a Piazzetta Broja è stato scoperto un ipogeo che visitatori superficiali (che magari si piccano di archeologia senza averne la severa conoscenza ma solo un’infarinatura) hanno frettolosamente battezzato per “vicinanza”. Ma lo studio e la conoscenza approfondita degli ipogei e dei siti rupestri esige cognizioni specialistiche che non sono appannaggio di molti, e, per avere maggiori informazioni, abbiamo pregato Giulio Mastrangelo ed Angelo Notaristefano, dell’Archeogruppo di Massafra, di eseguire un accurato sopralluogo, che è stato effettuato il 24 settembre. Come è noto, uno dei criteri per giungere alla datazione di un manufatto scavato è quello di misurare le tracce degli strumenti di scavo, che variano profondamente col mutare dei
tempi. Una attenta osservazione di Franco dell’Aquila e di chi scrive, fatta in moltissimi siti, ha rivelato che il piccone romano e tardo antico ha lasciato tracce di cm 5,8-5,9 e quello medioevale e moderno di cm 4,5-5.
Ma i Romani, soprattutto in età repubblicana, in alternativa al piccone, usavano la dolabra , derivato di dolare «lisciare con l’ascia, sgrossare»), che aveva taglio come una scure, ortogonale rispetto alla “bocca larga” dei picconi e che lasciava tracce anche di 7-8 fino a 12-15 centimetri, o in alternativa, per lisciare le pareti scavate, una specie di ascia (lat. ascia, fabrile) che lasciava tracce delle stesse dimensioni e che sappiamo che era usato nelle catacombe. Su alcune pareti dell’ipogeo si sono riscontrate tracce di queste
dimensioni. Il sopralluogo Mastrangelo-Notaristefano, ci permette di approfondire e confermare le impressioni che esprimemmo a caldo, grazie anche al rilievo effettuato (fig. 3), malgrado le difficoltà determinate dalla presenza di detriti sul piano di calpestio. Continua la lettura di UN IPOGEO A PIAZZETTA BROJA

Presentazione del Libro di Paolo Rumiz “Appia” presso il Castello di Massafra

invito-presentazione-libro-appia-paolo-rumizL’Archeogruppo E. Jacovelli in collaborazione con l’Associazione fotografica il Grandangolo, l’Asscociazione cinematografica “La Dolce Vita” e il Museo Storico Archeologico dell’Olio e del Vino, ha organizzato per giovedì 30 Giugno 2016 alle ore 19:30 presso l’Atrio del Castello di Massafra, la presentazione del libro “Appia” di Paolo Rumiz, editorialista de la Repubblica.

Sarà presente l’autore del libro e la relazione sarà a cura del Prof. Roberto Caprara.

Dopo la presentazione del libro seguirà la proiezione del film-documentario “Il Cammino dell’Appia antica” di Alessandro Scillitani.

La partecipazione è libera ed aperta a tutti.

Nuovo libro di Roberto Caprara. “Le vie verdi dei pellegrini” per il Gal Colline Joniche

È uscito, a cura del GAL Colline Joniche di Grottaglie, il nuovo libro in grande formato di 120 pagine, riccamente illustrato a colori, del massafrese studioso, archeologo e storico dell’architettura rupestre prof. Roberto Caprara. Si tratta di un volume in grande formato di 120 pagine, riccamente illustrato a colori.

Volume (porta la data del settembre scorso) che completa la già ricchissima bibliografia dell’Autore per il 2015, tra cui gli articoli “Valenze e vicende storico-economiche dei territori di Massafra e di Mottola” (Umanesimo della Pietra, pp. 61-92/; “La chiesa rupestre altomedioevale di Santa Marina a Massafra” (Archeogruppo 6”, pp. 53-98) e i libri “I cavalli dei Re di Napoli a Massafra e in Puglia nel Quattrocento” (Fasano di Puglia), “Scavi archeologici nei siti rupestri di Mottola- chiese di San Gregorio e di Sant’Angelo anni 1972-1974” (Edizioni IL PUNTO di San Vito dei Normanni) ed infine “Storia di Massafra”, il grosso volume di 540 pagine edito dall’Archeogruppo di Massafra. Continua la lettura di Nuovo libro di Roberto Caprara. “Le vie verdi dei pellegrini” per il Gal Colline Joniche

Escursione di Studio alla Chiesa Rupestre di S. Caterina a Massafra

Domenica 22 maggio 2016 l’Archeogruppo E. Jacovelli organizza una escursione di Studio alla “Chiesa Rupestre di S. Caterina”.

L’appuntamento per il raduno è alle ore 9:30 in Via Trieste d’avanti all’ingresso dell’Istituto Mondelli a Massafra.

Santa Caterina dà il nome a questa chiesa rupestre e alla contrada ove sorge l’attuale centro urbano di Massafra sviluppatosi nell’ultimo secolo.

Incontro: Gli affreschi di Masseria Fanelli a Massafra

Sabato 21 Maggio 2016 alle ore 18.30 presso la sede dell’Archeogruppo E. Jacovelli in via Arciprete Ladiana 2, il socio Angelo Notaristefano parlerà delle sue recenti scoperte sul tema “Gli affreschi di Masseria Fanelli a Massafra“.

La partecipazione è libera ed aperta a tutti.

Vi aspettiamo!

Il blog dell'Archeogruppo "E. Jacovelli"